Adempimenti previsti dall’Accordo sulle norme di garanzia dei servizi pubblici essenziali del 2 dicembre 2020 (Gazzetta Ufficiale n. 8 del 12 gennaio 2021) con particolare riferimento agli artt. 3 e 10.
In ottemperanza a quanto statuito dalla Commissione di Garanzia sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali con deliberazione n. 3273 del 2 gennaio u.s., le Confederazioni indicate hanno comunicato lo spostamento dell’indizione dello sciopero del personale docente e ATA, a tempo determinato e indeterminato del Comparto Istruzione e Ricerca, già proclamato per le intere giornate del 9 e 10 gennaio 2026
L’azione di sciopero interessa anche i lavoratori del settore istruzione individuato come servizio pubblico essenziale ai sensi dell’art. 1 della legge 12 giugno 1990, n. 146 e successive modifiche ed integrazioni. L’Accordo Aran sulle nome di garanzia dei servizi pubblici essenziali e sulle procedure di raffreddamento e conciliazione in caso di sciopero firmato il 2 dicembre 2020, all’art. 3 comma 5, prevede che “L’istituzione scolastica comunica alle famiglie nelle forme adeguate (ad esempio, siti internet, comunicazioni via email, registro elettronico), almeno cinque giorni prima dell’inizio dello sciopero” le seguenti informazioni:
1. DATA, DURATA DELLO SCIOPERO E PERSONALE INTERESSATO
Lo sciopero si svolgerà il giorno 12 e 13 gennaio 2026: si veda informativa in allegato
2. MOTIVAZIONI
Le motivazioni poste alla base della vertenza sono visionabili: si veda informativa in allegato
*https://cgsse.it/calendario-scioperi/dettaglio-sciopero/374104
https://crusc-gepas.perlapa.gov.it/home
3. PRECEDENTI AZIONI DI SCIOPERO
si veda informativa in allegato
4. PRESTAZIONI INDISPENSABILI DA GARANTIRE
Nelle giornate prevista per lo sciopero non sono previste prestazioni indispensabili da garantire.
Si informano i genitori che allo stato non è possibile fare previsioni attendibili sull’adesione allo sciopero e sui servizi che la scuola potrà garantire.
Si invitano pertanto i genitori a non lasciare i propri figli all’ingresso la mattina dello sciopero senza essersi prima accertati del regolare svolgimento delle lezioni e del servizio mensa o, in alternativa, delle misure adottate per la riorganizzazione del servizio.
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